BUONI PASTO



Il buono pasto è un titolo dal valore predeterminato che legittima il portatore al consumo di un pasto o di un servizio sostitutivo presso esercizi pubblici convenzionati a tal fine.
Il processo di emissione e di utilizzo dei buoni pasto è basato su Due fasi che determinano i seguenti rapporti.

BUONI PASTO
  • Il primo rapporto si instaura tra società emittente e datore di lavoro.
  • Il secondo tra società emittente ed i pubblici esercizi che somministrano i pasti ai dipendenti del datore di lavoro

COME FUNZIONA:

  1. La società emittente identifica e propone la soluzione più adatta;

  2. Il datore di lavoro stabilisce il valore del buono da elargire ai propri dipendenti sulla base dei giorni di effettiva presenza;

  3. Il datore di lavoro, con la stipula del contratto, affida l'incarico alla società emittente di prestare un servizio alternativo di mensa per i propri dipendenti tramite una rete di punti di ristoro convenzionati;

  4. Periodicamente il datore di lavoro ordina il quantitativo di buoni pasto sulla base delle giornate lavorative;

  5. La società emittente consegna i buoni richiesti unitamente alla fattura riepilogativa e ad un tabulato di controllo che e facilità la distribuzione ai dipendenti;

  6. Il datore di lavoro, ricevuti i buoni ordinati, li distribuisce ai propri dipendenti;

  7. Il dipendente consuma il pasto presso uno degli esercizi appartenete alla rete convenzionata della società emittente, consegnando il buono pasto quale corrispettivo del servizio;

  8. La società emittente successivamente si occupa del ritiro del controllo e del rimborso al ristoratore.

La gestione ed il controllo del corretto utilizzo dei buoni pasto determinano un impegno molto delicato per la società emittente. Il buono pasto costituisce infatti un elemento del contratto di lavoro stipulato tra l'azienda cliente ed i suoi dipendenti, di conseguenza, subisce alcuni limiti all'utilizzo che derivano dalla normativa tributaria e previdenziale inerente al rapporto stesso.

I buoni pasto, infatti, posso essere utilizzati solo per fruire di un servizio ristorativo e non danno diritto al resto in denaro, qualora il valore della prestazione sia inferiore al valore nominale del buono. Nel caso la prestazione effettuata avesse un valore superiore il dipendente dovrà pagare la differenza in denaro. Inoltre i buoni pasto non possono essere convertiti in denaro, non possono dare diritto a ricevere prestazioni diverse da quelle previste dal contratto di ristorazione, non possono essere utilizzati da persone diverse dai dipendenti del cliente e non possono essere ceduti o commercializzati.